Semplicemente, la Fondazione Rudh è un impegno, consapevole e razionale, verso il nostro territorio e la sua gente. Nella convinzione profonda che il più potente motore dello sviluppo economico e del benessere sociale – in una sola parola: della civiltà – è in definitiva il grado di cultura che una comunità riesce a infondere in tutti i campi del vivere, nelle attività economiche come nelle relazioni interpersonali, nell’arte come nella scienza.È la storia dell’umanità a insegnarcelo.
A qualsiasi latitudine, trasmettere e diffondere il valore del sapere è il vero segreto del progresso. Lo è stato ieri e più che mai lo è oggi, in un mondo che sta cambiando a ritmi velocissimi e che ci pone ogni giorno orizzonti (e problemi) nuovi che, inevitabilmente, richiedono risposte a misura dei tempi.
Innanzitutto sul fronte culturale: per far conoscere a un sempre maggior numero di persone quel sapere che è la base dell’innovazione e del progresso sia economico che sociale.
Con un obiettivo esplicito quanto strategico: elevare la qualità della convivenza civile per uomini e donne. Tutti. Senza esclusioni, né sociali, né culturali, né razziali.
La Fondazione Rudh, dunque, un’ambizione forte non la nasconde: vuole seminare cultura in stretta collaborazione con quella rete di istituzioni, imprese, associazioni, che nel Sud Milano in generale e nel Rozzanese in particolare, è realtà solida e attiva. Non è una scommessa, né una sfida:è un impegno che la Fondazione Rudh
assume al servizio della sua gente”.
A Rozzano cambia il modo di fare cultura: nasce la Fondazione Rudh.
Il principio ispiratore della sua attività è coniugare la cultura della tradizione del nostro territorio con
la dimensione contemporanea e soprattutto europea. La Fondazione, infatti, persegue scopi di utilità sociale e promozione dello sviluppo culturale del territorio nel rispetto delle tradizioni originarie, con particolare attenzione alla comunità ed al patrimonio nel cui interesse opera. Mi preme evidenziare tre aspetti importanti che sottendono la scelta di una Fondazione culturale a Rozzano. La presenza di uno stile imprenditoriale inteso come la capacità di interpretare e reinterpretare i bisogni della nostra realtà sociale, di apprezzare nuove idee, nuove iniziative, nuovi servizi che arricchiranno enormemente la nostra città. Il secondo tratto è la capacità di accompagnare questa spinta all'innovazione con gli idonei strumenti giuridici.
In questa scelta vi è la capacità di vedere bisogni nuovi e di domandarsi come questi si possano soddisfare dotandosi di dispositivi e meccanismi di governo più agili. Infine l’altra peculiarità riguarda l'intelligenza di gestire energie del privato e del pubblico insieme. Nel campo della cultura purtroppo le risorse non sono abbondanti e lo saranno sempre meno. La convinzione che possa essere soltanto il pubblico a dare delle risposte in quest'ambito è ridotta ma, contestualmente, non si può affidare tale missione solo ai privati. Riuscire a congiungere queste due realtà e a farle lavorare in sinergia mi sembra significativo e molto importante.
Rozzano ha una grande tradizione culturale, Rudh la rinforzerà.